>>>>>FORM<<<<<

Peeling chimici

Nonostante tutta una serie di nuove tecniche nate negli ultimi anni, i peeling chimici viso mantengono una loro ragione d’essere.
In passato sono state usate sostanze molto aggressive: fenolo, tricloroacetico, resorcina, ecc… capaci di vere e proprie ustioni chimiche, passibili di effetti collaterali anche importanti, quali discromie ed esiti cicatriziali.
Anche in assenza di effetti collaterali, il recupero post-trattamento era comunque lungo con conseguente disagio sociale.
Tutti i peeling chimici aggressivi agiscono attraverso la distruzione controllata degli strati epidermici a cui segue una ricostruzione degli stessi con effetti cosmetici anche importanti.

Risultati visibili dalla prima seduta

Negli ultimi anni si preferisce l’utilizzo dei soft peeling, quali l’acido glicolico, l’acido piruvico, l’acido mandelico o miscele di essi.
L’acido piruvico è da noi preferito in quanto adatto a quasi tutti i tipi di pelle, particolarmente alle acneiche-seborroiche, ai diversi gradi di invecchiamento cutaneo e alle pelli discromiche.
Il peeling con acido piruvico è sempre preceduto da microdermoabrasione per ottenere una risposta più uniforme.
Il miglioramento della cute è visibile fin dalla prima seduta con una maggiore luminosità, compattezza, tono e riduzione delle macchie brune.
Il numero delle sedute è estremamente variabile, a titolo puramente esemplificativo, 5-6 sedute in un anno sono sufficienti a migliorare e mantenere la cute in ottime condizioni.