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Dr. Succi Eraldo

Il Dott. Succi Eraldo è nato a Rimini il 22 Aprile 1951, si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Bologna nel 979, è specializzato in Psichiatria presso l’Università degli Studi di Ancona nel 1984.

Medico Psichiatra  presso il C.S.M. di Riccione, occupandosi di pazienti psichiatrici con patologie gravi. Dopo essere diventato aiuto medico nel 1994 è stato dirigente medico di Primo Livello presso l’U.O. – C.S.M. di Riccione del D.S.M. di Rimini fino al raggiungimento della pensione avvenuto il 31 Agosto 2012.

Dal 1998 fino al suo pensionamento, il Dott. Succi ha ricoperto il ruolo di responsabile dell’equipe psichiatrica del D.S.M., che si è occupata della salute mentale del distretto Cattolica – San Giovanni in Marignano che ha una popolazione di 35000 abitanti circa.

L’attività Psicoeducazionale rivolta ai familiari di pazienti schizofrenici

Dal 1997 l’ASL di Rimini ha conferito un modulo professionale al Dott. Succi per interventi di gruppo per familiari di pazienti schizofrenici.
Nei primi anni ’90 è iniziato, infatti, il suo interesse per l’attività di Psicoeducazione rivolta ai familiari dei pazienti schizofrenici per cui ha effettuato specifica, secondo il metodo di Leff con docenti dell’Università di Milano. Da allora per anni vi è stata una proficua collaborazione, soprattutto con il Prof. Paolo Bertrando (terapeuta familiare), che ha portato come frutti l’organizzazione di vari convegni e la pubblicazione di un articolo dove viene descritta la loro attività psicoeducazionale.
Inoltre la professionalità acquisita ha permesso al Dott. Succi di condurre un cospicuo numero di gruppi sia informativi che di sostegno per familiari di pazienti schizofrenici , per un totale di otto gruppi informativi e due di sostegno.
L’esperienza si è accompagnata ad uno studio specifico e scientifico sull’efficacia della metodologia fatto su un totale di novanta persone (70 come partecipanti ai gruppi e 20 come controllo).
I dati di questo studio venivano costantemente monitorati e confrontati in follow-up effettuati all’inizio, alla fine e ad un anno dalla fine di ogni gruppo.
Questa notevole mole di dati scientifici è stata accumulata tramite la somministrazione di scale apposite per la misurazione dell’E.E. (Expressed Emotion) dei familiari e la valutazione con appositi test. Dopo anni di faticose ricerche i dati scientifici hanno dimostrato per i familiari un abbassamento dell’E.E. con aumento dei sentimenti positivi verso il paziente e per lo stesso una diminuzione significativa delle cadute e dei ricoveri ospedalieri.

I risultati ottenuti

L’esperienza e l’efficacia di questa specialistica attività di psicoeducazione è stata portata, con il coinvolgimento dei prima citati specialisti dell’Università di Milano (Bertrando e Clerici) alla conoscenza di un vasto uditorio di operatori psichiatrici e familiari in due convegni organizzati a Riccione dal Dott. Succi con la collaborazione dell’equipe di psicoeducazione che lui coordinava.
Il primo del 22 Maggio 1999 si intitolava “Famiglia e Psichiatria: una collaborazione possibile” ed il secondo del 11 Maggio 2001 dal titolo “Il lavoro con le famiglie dei pazienti con disturbi mentali gravi” in cui si è avuto l’onore di avere come relatori il Prof. Julian Leff, inventore del metodo psicoeducazionale.
La ricaduta di questi convegni si è rivelata importante anche al di fuori della ASL di Rimini per cui il Dott. Succi è stato invitato ad essere relatore in due giornate dedicate alla psicoeducazione presso il D.S.M. di Reggio Emilia il 10 Novembre 1999 e l’11 Dicembre 1999 denominate “Incontro tra familiari e operatori psichiatrici: quali modi per collaborare?” e dal convegno tenutosi a Cremona il 19 Ottobre 2001 dal titolo “La famiglia nella psicosi: esperienze a confronto”.

Al lavoro svolto dal Dott. Succi si è aggiunta una soddisfazione ulteriore dovuta al fatto che da un gruppo psicoeducazionale durato circa un anno e mezzo è sorta dai familiari l’idea di far nascere e sviluppare un’associazione dal nome “Orizzonti Nuovi” che si pone come interlocutore propositivo agli operatori psichiatrici e sostegno ai familiari di pazienti in gravi difficoltà.

Inoltre nel 2002 il Dott. Succi, supportato dagli operatori del suo gruppo ha condotto un gruppo sperimentale di psicoeducazione per familiari di pazienti “border-line”. Si tratta di una patologia in grande espansione e di pazienti di difficile trattamento e presa in carico.
Per un lavoro così altamente sperimentale è stato necessario creare ex-novo uno standard e un protocollo di attività di organizzazione.

In definitiva il Dott.Succi, con l’attività psicoeducazionale di gruppo, si è sempre posto l’obiettivo di raggiungere significativi risultati sulla prevenzione e sulla riduzione della disabilità e del carico familiare per le persone affette da disturbi mentali gravi, obiettivo fondamentale di tutti i programmi sulla salute mentale sia regionali che nazionali.