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Correzione mammaria

La correzione mammaria comprende molteplici casistiche.
Gli interventi possibili sono diversi e interessano le donne e, in maniera più ridotta, gli uomini.

Gli interventi di correzione mammaria variano a seconda della problematica che la paziente presenta e si distinguono in:


Mastoplastica additiva

Questo tipo di intervento può essere eseguito dopo il compimento del 18° anno di età della paziente non soddisfatta del volume del proprio seno.
Tramite un’incisione che può avvenire nel cavo ascellare, attorno all’areola o nel sottomammario, viene inserito un impianto al di dietro della ghiandola mammaria o nella parte sottostante il muscolo grande pettorale.

L’intervento richiede 1 giorno di degenza, ha una durata di 1-2 ore circa ed è necessaria l’anestesia generale o locale con sedazione.
Gli effetti locali temporanei post intervento sono sensazione di bruciore, edema, secchezza cutanea della mammella e gonfiore. I primi miglioramenti saranno già visibili dopo 1-2 settimane.
Il seno avrà un aspetto normale dopo 4 settimane circa. Il risultato finale sarà l’aumento di volume della mammella ed evidente miglioramento del suo profilo.
Gli effetti sono permanenti, ma, se necessario, l’impianto mammario può essere sostituito.

Prima Dopo

Mastopessi

Si tratta di un intervento che viene eseguito su pazienti con seno cadente.
Si elimina la cute in eccesso e la ghiandola mammaria viene rimodellata. Le cicatrici saranno attorno all’areola o a T rovesciata nel solco sottomammario, a seconda della quantità di pelle in eccesso.

Questo tipo di operazione richiede 1 giorno di degenza, la durata varia da 1 ora e mezzo alle 3 ore ed è necessaria l’anestesia generale o locale con sedazione.
Gli effetti locali che si manifesteranno dopo l’intervento sarà gonfiore, cute asciutta in regione mammaria, eventuale soffusione di ecchimosi e riduzione della sensibilità.
É necessaria una convalescenza di 2-3settimane, prima che la paziente possa riprendere la vita di tutti i giorni.
Il seno viene portato alla forma desiderata ed il capezzolo viene riposizionato nella sua normale sede.
Gli effetti sono permanenti, ma l’intervento non è in grado di fermare la caduta del seno, dovuta a cambiamenti di peso o all’età.

Prima Dopo

Mastoplastica Riduttiva

L’intervento può essere eseguito in caso di ipersviluppo del seno. Viene eliminato il tessuto ghiandolare e la cute in eccesso, dando alle mammelle una nuova forma, più ridotta. Saranno presenti cicatrici attorno all’areola e/o a T rovesciata nel solco sottomammario.

L’operazione richiede di 1-2 giorni di degenza, la durata dell’intervento è di 2-3 ore ed è strettamente necessaria l’anestesia generale.
Gli effetti temporanei che si manifesteranno sulla parte operata dopo l’intervento sono generalmente gonfiore, ecchimosi, riduzione della sensibilità e secchezza nella cute della regione mammaria.
Saranno certamente necessarie 2-3 settimane di convalescenza, prima che la paziente possa tornare alla vita di tutti i giorni.
Il risultato è la riduzione delle mammelle che di conseguenza attenua i dolori alla schiena, difficoltà respiratorie e l’atteggiamento con le spalle incurvate.
Gli effetti sono permanenti, ma la dimensione del seno, sarà comunque soggetta a cambiamenti determinati da aumenti di peso e da gravidanze.

Prima Dopo

Mastoplastica riduttiva nell’uomo

L’intervento viene eseguito in caso di Ginecomastia (quando la ghiandola mammaria dell’uomo cresce eccessivamente).
Solitamente è sufficiente aspirare il tessuto attraverso delle piccole incisioni nella cute (lipoaspirazione) ed escidere il parenchima mammario attraverso piccole incisioni precedentemente eseguite (pull-trough)

Normalmente non è necessaria alcuna degenza per questo intervento che ha una durata di 1-2 ore e richiede l’anestesia generale o locale con sedazione.
Gli effetti temporanei post intervento sono ecchimosi e gonfiore. Dopo l’operazione, il paziente ha una convalescenza di 1 settimana prima di riprendere la vita di sempre.
Il risultato è la riduzione della massa mammaria con ripristino della corretta forma toracica.
Gli effetti dell’operazione sono permanenti.

Prima Dopo

Mastoplastica ricostruttiva dopo mastectomia

L’intervento permette di ripristinare il volume mammario perduto in seguito a un intervento avvenuto con lo scopo di rimuovere una neoplasia.
Il tipo di ricostruzione viene scelto in base alla quantità di cute e di muscolo disponibile e dal volume del seno controlaterale.
Per la ricostruzione della mammella può essere utile impiegare espansioni tissutali e/o impianti mammari, oppure apportare cute e muscolo da regioni vicine (muscolo retto dell’addome e muscolo latissimo del dorso con losanghe cutanee).
Talvolta è necessario intervenire anche sull’altra mammella per ottenere una migliore simmetria del seno.
La ricostruzione dell’areola e del capezzolo può essere effettuata in un secondo momento.

Questa tipologia di intervento più complessa, ha una durata di 1-2 ore con l’utilizzo di espansione e impianti mammari, 3-5 ore con l’impiego di lembi miocutanei e richiede l’anestesia generale.
Di seguito, per la ricostruzione del complesso areola-capezzolo, è sufficiente l’anestesia locale.
Gli effetti temporanei che si manifestano di seguito all’intervento sono secchezza della cute, bruciore, gonfiore ed edema.
I primi miglioramenti sono percepibili e visibili 1-2 settimane dopo l’intervento, mentre l’aspetto normale sarà evidente dopo le 4-6 settimane. I risultati sono permanenti.

Prima Dopo